Palermo ricorda fratel Biagio Conte nel terzo anniversario della sua scomparsa. La Missione di Speranza e Carità di cui fu fondatore ha organizzato una tre giorni di incontri, riflessione e preghiera, invitando la cittadinanza, le istituzioni e il mondo dell’informazione a partecipare a momenti di comunione e testimonianza, affinché l’eredità spirituale del frate laico continui a essere guida e stimolo per l’intera comunità.
Ad aprire le iniziative, questo pomeriggio, alle 15.30, sarà don Luigi Maria Epicoco, teologo e scrittore molto noto, che interverrà sul tema «Fratel Biagio, profezia di una Chiesa in uscita». Un momento di riflessione pensato per rileggere l’esperienza del fondatore della Missione alla luce delle sfide attuali della Chiesa e della società.
Domani, dalle 9, la Cittadella ospiterà il convegno dal titolo «Fratel Biagio comunicatore vivo di speranza e carità per il futuro dei giovani». Al centro, il valore della testimonianza e della comunicazione come strumenti capaci di parlare alle nuove generazioni. A seguire, una tavola rotonda con i direttori delle principali testate giornalistiche, chiamati a confrontarsi sul ruolo dell’informazione nel raccontare il bene e nel dare voce a chi spesso resta ai margini.
Infine, mercoledì 14 gennaio alle 17.30, la solenne celebrazione eucaristica nella chiesa “Casa di preghiera per tutti i popoli”, presieduta dall’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, e concelebrata dai vescovi di Sicilia.
Figura profetica di speranza, instancabile pellegrino di carità e voce degli ultimi, Fratel Biagio ha segnato in modo indelebile la vita della Chiesa palermitana e il tessuto sociale della città. Anche quest’anno la “Cittadella del Povero e della Speranza”, in via Decollati, si conferma luogo simbolico di accoglienza e dialogo, spazio aperto in cui custodire e rinnovare il messaggio di amore, servizio e solidarietà che Fratel Biagio ha seminato nel corso della sua esistenza.