January 19, 2026
Botti di Capodanno, come proteggere gli animali. I consigli dell’Oipa
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Botti di Capodanno, come proteggere gli animali. I consigli dell’Oipa

Dic 30, 2025
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L’inizio dell’anno è alle porte e si ripropone il solito problema delle esplosioni di botti, petardi e fuochi d’artificio, fonte di stress e paura per gli animali domestici e selvatici. Per fornire indicazioni utili su come proteggere cani, gatti e non solo durante la notte di Capodanno, l’OIPA ha realizzato un video-decalogo semplice e accessibile a tutti.

Non è raro che gli animali, impauriti, scappino dai giardini e dai cortili perdendosi o finendo investiti. Animali più anziani o cardiopatici possono morire d’infarto.

E anche la fauna selvatica, uccelli e animali dei parchi e dei boschi, spaventata dal frastuono e dalle improvvise luci si disorienta schiantandosi contro alberi, muri, vetrate, cavi elettrici o finendo sotto le auto.

Pure le “lanterne cinesi”, fatte spesso volare in occasione del Capodanno, possono causare il ferimento e la morte di animali. Si sono verificati diversi casi di selvatici e domestici ustionati, strangolati, o morti per emorragia interna dopo aver ingoiato il metallo tagliente dello scheletro delle lanterne. Il loro volo incontrollato è inoltre molto pericoloso in quanto facile innesco di incendi.

I punti del decalogo dell’OIPA

Per evitare che l’ultimo giorno dell’anno si trasformi in dramma o tragedia per gli animali e non solo, l’OIPA ha stilato un decalogo con regole e suggerimenti per mettere in sicurezza e rassicurare il proprio amico a quattro zampe.

  1. Teniamo gli animali il più lontano possibile dai festeggiamenti e dai luoghi in cui i petardi vengono esplosi;
  2. Non lasciamoli soli, potrebbero avere reazioni incontrollate e ferirsi. Stiamo loro vicini, mostrandoci tranquilli e cercando di distrarli;
  3. Non lasciamoli in giardino. Teniamo in casa o in un luogo protetto gli animali che abitualmente vivono fuori per scongiurare il pericolo di fuga;
  4. Teniamo alto il volume di radio o televisione, chiudendo le finestre e le persiane;
  5. Lasciamo che si rifugino dove preferiscono, anche se si tratta di un luogo che normalmente è loro vietato;
  6. Durante le passeggiate teniamoli al guinzaglio, evitando anche di liberarli nelle aree per gli animali per evitare fughe dettate dalla paura;
  7. In caso di necessità, facciamo visitare l’animale da un veterinario comportamentalista affinché valuti la possibilità di una terapia di supporto;
  8. Evitiamo soluzioni fai da te somministrando tranquillanti, alcuni sono addirittura controindicati e fanno aumentare lo stato fobico;
  9. Organizziamo una “gita fuori porta” per trascorrere il Capodanno in luoghi lontani dai centri urbani e dai rumori forti e improvvisi;
  10. Chiediamo al nostro Comune un intervento per vietare e prevenire festeggiamenti pericolosi, anche mediante campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica su quanto questi inutili rumori possano essere dannosi e pericolosi per animali domestici e selvatici.

Esiste una corposa normativa che prevede limiti e prescrizioni in materia per la tutela dell’incolumità pubblica. In generale, è vietato fare esplodere  fuochi o petardi nelle vicinanze di persone, così come arrecare danni a cose o animali (con obbligo al risarcimento). La condotta può avere anche rilevanza penale integrando il reato di accensioni ed esplosioni pericolose.

L’OIPA auspica che il legislatore intervenga a livello nazionale con una specifica legge che garantisca sicurezza e salute di tutti gli animali, ricordando che la Costituzione ne riconosce la tutela tra i propri principi fondamentali. Nel frattempo, l’OIPA invita i Comuni ad adottare provvedimenti efficaci per prevenire questo fenomeno pericoloso, anche disponendo rigidi controlli e proponendo alternative per festeggiare la notte di Capodanno, come l’utilizzo di fuochi d’artificio silenziosi o spettacoli di luce con i droni – come del resto si fa già in diverse parti d’Europa.

In Italia qualche timido risultato si è già ottenuto. Alcuni comuni, infatti, hanno deciso di festeggiare feste patronali con l’utilizzo di strumenti pirotecnici silenziosi.

Per l’OIPA la tradizione può evolversi in chiave cruelty-free.