4 milioni di italiani a letto con febbre e sintomi influenzali. Il viru corre veloce e arriva il nuovo ceppo. L’incidenza in particolare, nell’ultima settimana, è stata pari a 12,4 casi per 1.000 assistiti in aumento rispetto alla precedente come atteso per il periodo.
Arrivo in anticipo
“Una stagione precoce e intensa” quella dell’influenza di quest’anno, che si sta diffondendo “prima del solito, con un nuovo ceppo virale dominante che sta mettendo sotto pressione i sistemi sanitari di alcuni Paesi”. A confermarlo è l’ufficio regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l’Europa.
La fascia più colpita
L’incidenza più elevata si osserva nella fascia di età 0-4 anni, con circa 38 casi per 1.000 assistiti. Lo rivela il rapporto della sorveglianza RespiVirNet, pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità.
I sintomi
Tra i sintomi più comuni, gli esperti segnalano febbre alta, stanchezza, forti dolori muscolari, mal di gola, brividi, naso che cola o congestionato, e anche vomito e diarrea, soprattutto nei più piccoli. Se non trattata adeguatamente, l’infezione da nuovo ceppo può causare complicazioni, come infezioni dell’orecchio e dei seni paranasali, bronchite e polmonite. Le persone più esposte ai rischi di complicanze legate al nuovo ceppo sono gli adulti oltre i 65 anni, i bambini sotto i 5 anni, le donne in gravidanza e chi soffre di patologie croniche preesistenti, come diabete o malattie cardiache e polmonari.
Cosa fare?
Con le semplici attenzioni nei riguardi di chi ci sta accanto e una sana igiene. Lavarsi regolarmente le mani e aprire frequentemente finestre e porte per migliorare il flusso d’aria negli ambienti interni, quando si starnutisce o tossisce, coprire bocca e naso o farlo sul gomito. Meglio ancora, “restare a casa se non ci si sente bene e in caso di sintomi respiratori indossare una mascherina in pubblico per evitare di trasmettere il virus ad altri.