Il ministro dell’Istruzione Valditara ha diramato una nota nella quale comunica che ha firmato le “Indicazioni nazionali per la scuola dell’Infanzia e del Primo ciclo”. La nota parla di “programmi fortemente innovativi” che hanno come elementi fondanti la Storia occidentale, la valorizzazione dell’identità nazionale, il valore della regola
grammaticale, e via dicendo. Queste considerazioni confermano l’impianto prescrittivo, ideologico ed autoritario
delle “Indicazioni” che, ovviamente, non sono più indicazioni, ma tornano ad essere, per l’appunto, “programmi” i quali sono stati aboliti dall’Autonomia scolastica, la quale , come è noto, ha dignità di legge della Costituzione italiana
sia nella forma della libertà di insegnamento sia nella forma dell’organizzazione del curricolo scolastico centrato sui bisogni educativi dello studente e, pertanto, non può essere messa in discussione da una legge ordinaria Mi riservo di leggere il testo nella sua completezza per analizzare insieme ai lettori tutte le criticità di questo documento che intende azzerare tutte le conquiste pedagogiche del secondo dopoguerra e riportare la scuola italiana a una istituzione di stampo ottocentesco. Fin da ora sono a disposizione di chiunque per un approfondimento della questione e un confronto con quanti sono interessati all’argomento.
Vincenzo Fontana
ex dirigente scolastico Galileo Galilei Canicattì