Canicattì, Fdi: oltraggio alla memoria del Giudice Saetta atto ignobile
Il Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia di Canicattì per voce del capogruppo Daniela Marchese Ragona esprime la più ferma e sdegnata condanna per l’ennesimo, grave episodio che ha colpito la memoria del Giudice Antonino Saetta e del figlio Stefano, brutalmente assassinati dalla mafia. Il danneggiamento della foglia commemorativa all’interno del Giardino dei Giusti, situato nella Villa Comunale, rappresenta un gesto d’inciviltà intollerabile che ferisce al cuore Canicattì e i valori fondamentali della legalità. Questo atto vandalico non è purtroppo un fatto isolato. Nei mesi scorsi, infatti, la comunità era già rimasta sgomenta di fronte al danneggiamento della tomba del magistrato avvenuta nel marzo scorso all’interno del cimitero comunale . Il ripetersi di simili episodi evidenzia un preoccupante e sistematico disprezzo verso i simboli del rispetto, della giustizia e del sacrificio di chi ha pagato con la vita la lotta alla criminalità organizzata. «Siamo di fronte ad gesti ignobili che non possono e non devono essere derubricati a semplici bravate», ha dichiarato il capogruppo consiliare Daniela Marchese Ragona . “Colpire la memoria di un servitore dello Stato come il Giudice Saetta significa attaccare il patrimonio morale dell’intera città. Chi sfigura questi luoghi dimostra un’assoluta assenza di senso civico e un’offesa verso chi si batte ogni giorno per una Sicilia libera dalle mafie”. Il Gruppo Consiliare chiede con forza alle autorità competenti di fare piena luce sull’accaduto e di individuare al più presto i responsabili. Contestualmente, Fratelli d’Italia sollecita l’Amministrazione Comunale a potenziare i sistemi di videosorveglianza e la sicurezza all’interno della Villa Comunale e nei luoghi simbolo della città, al fine di evitare che simili scempi si ripetano in futuro. “La memoria di Antonino Saetta e del figlio Stefano – ha concluso Daniela Marchese Ragona- vive e continuerà a vivere nel cuore dei cittadini onesti: nessun atto vandalico potrà mai scalfire il loro esempio”.
